Estensione del green pass per i lavoratori del pubblico e del privato

Con il nuovo decreto i datori di lavoro devono predisporre nuova documentazione obbligatoria:

  • Cartellonistica Green pass
  • Comunicazione ai lavoratori
  • RedazioneAggiornamento del protocollo Covid 19

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Estensione del green pass per i lavoratori del pubblico e del privato

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 21 settembre 2021 n. 127, già in vigore dal 22 settembre 2021, recante “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”. Il provvedimento ha l’obiettivo di dare un ulteriore impulso alla campagna vaccinale anti Covid-19 estendendo l’obbligo del green pass a tutti i lavoratori della Pubblica Amministrazione e del settore privato per garantire una maggiore sicurezza nei posti di lavoro e scongiurare nuove chiusure in vista dell’autunno.

Occorre tener presente la necessità di porre la massima attenzione alla programmazione degli aspetti organizzativi che impattano in maniera decisiva sull’andamento delle attività economiche, nonché sui controlli imposti dalla normativa in commento.

Ad esempio, lo specifico regime previsto per le imprese con meno di 15 dipendenti e la relativa previsione dei contratti di sostituzione del personale assente ingiustificatamente, è necessario che non gravi ulteriormente sulle imprese in termini di costi economici e organizzativi.

In particolare, per quel che concerne il settore privato, l’art. 3 del Decreto Legge, intervenendo in modifica del D.L. n. 52/2021, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 87/2021 (d’ora in avanti, “Riaperture”), introduce il nuovo art. 9-septies in cui si prevede che:

  • dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di emergenza), chiunque svolga un’attività lavorativa nel settore privato, per accedere nei luoghi di lavoro, ha l’obbligo di possedere e di esibire su richiesta, il c.d. green pass (comma 1); 
  • tale prescrizione si applica anche a tutti i soggetti che svolgono nei predetti luoghi di lavoro, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa (es. collaboratori, fornitori), di formazione (es. stage) o di volontariato, anche sulla base di contratti esterni (comma 2);
  • la disposizione, invece, non trova applicazione per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri che saranno definiti con Circolare del Ministero della Salute (similmente a quanto già previsto per la certificazione di esenzione alla vaccinazione finalizzata all’accesso ai servizi e alle attività di cui all’art. 9-bis, comma 1, del “Riaperture”, le cui indicazioni operative sono state fornite con la Circolare del citato Ministero n. 35309 del 4 agosto 2021 – cfr. circolare Fipe n. 132/2021);
  • i datori di lavoro sono tenuti a verificare il possesso del green pass dei lavoratori, ivi compresi ogni altro soggetto che presti la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato, anche sulla base di contratti esterni (comma 4);

I datori di lavoro, entro il 15 ottobre 2021, dovranno definire le modalità operative, sebbene la norma non preveda alcun requisito di forma, in attesa di indicazioni da parte degli organi competenti, si suggerisce di effettuarlo per iscritto.

Per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione (comma 5):

  • prevedendo prioritariamente, ove possibile, che i controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro; 
  • individuando, con atto formale, i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni circa il possesso del green pass;
  • le verifiche dovranno esser svolte secondo le modalità indicate con il DPCM dello scorso 17 giugno, quindi, attraverso l’App “Verifica C 19”;

I lavoratori che al momento dell’accesso nei luoghi di lavoro risultino privi del green pass, o comunque comunichino di non esser in possesso di detta certificazione, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione del green pass, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto lavorativo. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione, né altro compenso o emolumento, comunque denominato (comma 6);

Per le imprese con meno di 15 dipendenti è previsto che, dopo il 5° giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro possa sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabili per una sola volta e comunque non oltre il 31 dicembre 2021 (comma 7);

  • per chi viola le disposizioni in commento è previsto il seguente trattamento sanzionatorio (commi 8 e 9): 
  • per il lavoratore che accede nei luoghi di lavoro senza green pass è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 1.500 euro;
  • per il datore di lavoro che non adempie agli obblighi di verifica, o che non abbia definito entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1000 euro;
  • in caso di reiterata violazione la sanzione pecuniaria è raddoppiata;
  • è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell’art. 202 del D.Lgs n. 285/1992, secondo cui il trasgressore è ammesso a pagare, entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo. Tale somma è ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione;
  • i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni devono trasmettere al Prefetto gli atti relativi alla violazione. Spetta al Prefetto irrogare le sanzioni (comma 10).

Gli uffici dell’associazione hanno predisposto una cartellonistica che le imprese associate potranno affiggere presso i locali aziendali, per avvisare il personale dei nuovi obblighi che entreranno in vigore a partire dal prossimo 15 ottobre.



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