CONFCOMMERCIO Cesenate: negozi di vicinato, delega ai quartieri

“Il commercio di vicinato è una componente fondamentale della vita delle nostre comunità, ma oggi attraversa una fase di difficoltà che non può essere affrontata con gli strumenti ordinari”. È quanto sottolinea il presidente di Confcommercio Augusto Patrignani, richiamando l’attenzione sulla situazione dei negozi di prossimità a Cesena, dove alle difficoltà del centro storico si aggiungono quelle, spesso ancora più accentuate, delle periferie e delle frazioni più lontane dal centro dei dodici quartieri.

“Il problema – afferma Patrignani – non è soltanto il numero delle attività che chiudono, ma anche il mancato ricambio. Quando un negozio abbassa definitivamente la saracinesca e non viene sostituito, si impoverisce l’offerta commerciale e si perde un presidio sociale importante, soprattutto nei quartieri e nelle frazioni. Per questo servono da parte dell’Amministrazione comunale azioni straordinarie e mirate a sostegno dei negozi di prossimità”.

Secondo Patrignani occorre intervenire su più fronti: “Da una parte bisogna rendere il centro storico più fruibile, con politiche che ne favoriscano l’accessibilità e l’apertura. Dall’altra è necessario valorizzare le aree terziarizzate dei quartieri, sostenendo quei luoghi dove il commercio svolge una funzione essenziale per la qualità della vita dei residenti”.

Confcommercio, del resto, è già impegnata da tempo su questo fronte. “Da circa quindici anni – ricorda Patrignani – abbiamo costituito i nostri Consigli di quartiere, coinvolgendo direttamente i commercianti che vivono e lavorano nei diversi territori e che svolgono un importante ruolo di ascolto e raccordo. Queste realtà sono pronte a dialogare e collaborare con i Consigli di quartiere comunali”.

Da qui la proposta: “All’interno dei dodici quartieri, dove i consiglieri svolgono meritoriamente un prezioso lavoro volontario, ai quali va il nostro plauso, si potrebbe individuare un consigliere con una delega specifica ai negozi di prossimità. Sarebbe una sorta di sentinella del territorio, con il compito di monitorare l’andamento delle attività commerciali, le chiusure, il mancato ricambio e anche le gamme merceologiche che rischiano di scomparire. Tutto deve avvenire in raccordo con assessore, giunta e sindaco”.

“È importante – conclude Patrignani – che anche gli organismi comunali maturino una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza del piccolo commercio. Disporre di un quadro aggiornato, quartiere per quartiere, permetterebbe di conoscere le criticità e costruire interventi realmente efficaci. Difendere i negozi di prossimità significa difendere servizi, relazioni, sicurezza e vivibilità dei nostri quartieri”.

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