Cesena è bella, ma facciamola crescere ancora

«Cesena è bella, ma può crescere ancora». È il punto di partenza della riflessione del presidente di Confcommercio cesenate Augusto Patrignani, che richiama la necessità di fare il punto sullo stato dell’arte, della qualità urbana della città e del territorio circostante, individuando le criticità sulle quali intervenire e le opportunità da cogliere.

Siamo ormai a metà del percorso del mandato amministrativo, è ai titoli di coda la stagione dei grandi fondi del PNRR, che hanno indirizzato al nostro Comune oltre 63 milioni di euro per una serie cospicua di opere, e ora si torna all’ordinarietà dei bilanci comunali, con fondi non più provenienti dall’esterno per la realizzazione degli interventi pubblici. Per Confcommercio il punto è chiaro: Cesena è una bella città, ma dobbiamo farla crescere ancora, e questo è un obiettivo possibile attraverso un gioco di squadra.

«Partiamo da una condizione positiva – afferma Patrignani – perché Cesena è una città armonica e piacevole, con punti di forza riconosciuti. Ma proprio questi elementi devono essere mantenuti e potenziati: se non si lavora costantemente sulla qualità, il rischio è che la situazione possa regredire, ed è ciò che deve essere impedito».

Per Confcommercio la sfida è quella di un vero salto di qualità. «Per rendere Cesena realmente più bella e competitiva, anche in scala romagnola e regionale, occorre alzare l’asticella della visione e degli interventi, mettendo in campo azioni capaci di elevare il valore della città e di caratterizzarla attraverso le sue eccellenze. Anche un grande progetto di arredo urbano potrebbe contribuire a rendere Cesena più attrattiva, ordinata e riconoscibile».

CESENA DELLE IMPRESE

«Cesena è una città a forte valenza imprenditoriale – sottolinea Patrignani – con alcuni colossi leader e battistrada di caratura internazionale, sulla cui scia si collocano migliaia di piccole imprese che rappresentano l’ossatura della nostra economia». Secondo Confcommercio, a vantaggio dell’intero sistema produttivo deve essere migliorato l’ambiente nel quale le imprese operano. «Bisogna deforestizzare la burocrazia e alleggerire un fisco troppo pesante, promuovendo politiche di sviluppo nei settori industriale, agricolo, commerciale, turistico, artigianale e dei servizi». Per raggiungere questi obiettivi serve una strategia condivisa. «Occorre un gioco di squadra con l’amministrazione comunale, con una cabina di regia capace di accompagnare lo sviluppo del territorio e creare condizioni favorevoli alla crescita delle imprese. Con l’assessore allo Sviluppo economico, ad esempio, è in atto un confronto e un metodo di lavoro che può dare risultati e servire d’esempio anche agli altri».

CESENA DELLA CULTURA

«Ciò che caratterizza Cesena nel mondo è la Biblioteca Malatestiana antica, riconosciuta come Memory of the World dall’Unesco. I 17-18 mila visitatori annui non rappresentano ancora un risultato soddisfacente rispetto al valore di questo patrimonio. Bisogna puntare ad aumentarli, perché un maggiore afflusso turistico e culturale avrebbe ricadute positive su tutta la città, a partire dalle imprese della ristorazione e dai negozi». Attorno alla Malatestiana deve crescere una rete di musei e contenitori artistici, alcuni dei quali già in fase di sviluppo, capaci di creare un sistema attrattivo insieme alla Rocca Malatestiana. «La Rocca deve essere resa più fruibile, migliorando l’accesso alla sommità attraverso una struttura di trasporto dedicata oppure, almeno, con un sistema di navette», aggiunge Patrignani. Va inoltre valorizzato il turismo religioso, che può fungere da attrattiva con l’Abbazia del Monte, il Convento dei Cappuccini e l’articolato sistema delle chiese cittadine.

CESENA PER IL SOCIALE

«Per un’associazione come Confcommercio, al servizio delle imprese e della città, lo sviluppo urbano nella sua integralità si riflette direttamente sul tessuto produttivo».

Secondo Patrignani, una città più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone è anche una città più forte. «Confcommercio sostiene il potenziamento dei servizi a favore delle persone più bisognose, come il centro di accoglienza notturno che ha appena aperto, e ritiene fondamentale rafforzare la rete di collaborazione con i partner territoriali, a partire dalla Caritas. I servizi sociali vanno ulteriormente potenziati, in raccordo con i partner privati e le associazioni del Terzo settore, nella logica della sussidiarietà, con un maggior collegamento tra tutti gli attori del territorio».

CESENA PER L’AMBIENTE

«Bisogna proseguire con gli interventi che favoriscono la transizione ecologica e ambientale, salvaguardando la natura – afferma Patrignani – senza però cadere in una visione integralista dell’ambiente che venga anteposto all’uomo, al contrario di quello che dovrebbe essere».

Per Confcommercio la sostenibilità deve essere perseguita con equilibrio, mettendo insieme tutela ambientale, qualità della vita e sviluppo economico.

SERVIZI SANITARI DI PRIM’ORDINE

Per Confcommercio Cesena la qualità dei servizi sanitari rappresenta un prerequisito fondamentale, sia per la qualità della vita dei residenti sia per la competitività del territorio e la capacità di fare impresa.«Insieme alla sicurezza pubblica – sottolinea il presidente Augusto Patrignani – è uno dei valori fondanti di una città attrattiva». L’associazione chiede di rendere sempre più performante il sistema sanitario pubblico, riducendo i tempi delle liste d’attesa per visite ed esami e potenziando, al tempo stesso, la medicina di base, anche attraverso una maggiore razionalizzazione dei servizi. Confcommercio auspica inoltre che il progetto del nuovo ospedale di Villa Chiaviche proceda con un iter rapido, evitando rallentamenti che possano ritardarne l’avvio. Una volta realizzato il nuovo presidio, sarà poi necessario affrontare con attenzione il futuro dell’attuale ospedale Bufalini, affinché possa continuare a svolgere una funzione sanitaria complementare e di supporto all’offerta cittadina. In questa fase che conduce al nuovo ospedale, tuttavia, non devono essere trascurati i finanziamenti per il Bufalini.

RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA STAZIONE

«Speriamo che la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria possa dare un risultato positivo». Secondo il presidente Augusto Patrignani, la nuova organizzazione del terminal degli autobus e la trasformazione della precedente area in un ampio giardino, affiancato dal centro wellness e dal futuro auditorium, rappresentano un passo in avanti nella rigenerazione di una zona strategica della città. Le nuove strutture offriranno opportunità importanti di aggregazione, sport, cultura e tempo libero, soprattutto per i giovani, ma anche per tutti i cittadini. Settembre, con la riapertura delle scuole, è il primo banco di prova per verificare la fruizione del nuovo parco da parte degli studenti. Più in generale, Confcommercio apprezza la filosofia che ha guidato l’intervento, fondata su una visione unitaria di questo comparto urbano. In passato, infatti, gli interventi in città sono stati spesso realizzati per comparti separati e senza un disegno organico, soprattutto nel centro storico.

CESENA DELLA MOBILITÀ

«Alla città serve una mobilità plurima, nella quale tutti i mezzi di locomozione vengano favoriti e nessuno penalizzato».

Patrignani sottolinea la necessità di tenere conto dell’età delle persone e delle diverse condizioni di chi si sposta. «Bisogna deideologizzare un dibattito che troppo spesso criminalizza le automobili, considerate alla stregua di inquinatrici, quando il mercato sta già introducendo mezzi sempre meno impattanti, come le auto ibride ed elettriche». Serve inoltre un trasporto pubblico più forte e attrattivo. «Deve diventare una scelta possibile e conveniente per tutti, non soltanto per chi lo utilizza perché non ha alternative, come anziani e studenti. Purtroppo, ad oggi, il servizio pubblico non è ancora attrattivo in termini di comodità e puntualità». La mobilità va approntata assecondando le esigenze delle persone e, in particolare, di quelle più deboli e fragili. Il trasporto pubblico deve inoltre collegare le frazioni e le parti periferiche della città con il centro.

CESENA DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE

«Cesena ha bisogno di interventi sui trasporti, a partire dall’annoso Lotto Zero, una vera ferita del territorio che attende da troppi anni una soluzione». Servono inoltre strade più sicure, collegamenti più efficienti e infrastrutture adeguate. «Anche la E45 necessita di interventi migliorativi per garantire maggiore funzionalità ai collegamenti del territorio». Senza infrastrutture adeguate la città non può crescere.

CESENA DEL CENTRO STORICO

«Il centro storico è una parte importante della città e, come tutti gli altri quartieri, ha diritto a essere pienamente fruibile e vissuto».

Secondo Confcommercio, tutto ciò che lo ingabbia o lo isola penalizza cittadini, visitatori e attività economiche. Dopo la riqualificazione della Galleria Urtoller occorre proseguire nelle altre gallerie e nei porticati che ancora oggi presentano condizioni spesso indecorose.

La bellezza può salvare la città e a tutti i costi bisogna proseguire nell’opera di rigenerazione. Serve un progetto identitario di creazione dell’arredo urbano che si ponga come tratto distintivo del centro storico e una maggiore valorizzazione dei pezzi forti della città, fra cui la Fontana Masini. In centro storico la differenza possono farla i grandi eventi: sono quelli che spostano le persone, quindi si deve mirare ad organizzarli, almeno uno o due all’anno.

CESENA DEL COMMERCIO

Il vero sostegno al commercio di vicinato, secondo Confcommercio, non può limitarsi alle card con sconti o agli eventi. Serve una visione più ampia.

«Nasce da un’idea complessiva di città che valorizzi tutte le zone, dal centro alla periferia, rendendole accessibili e dotandole di parcheggi comodi per permettere alle persone di fare shopping con piacere e senza fatica», mette in luce il presidente Patrignani. Le vetrine vuote non sono un problema soltanto dei commercianti. «Sono una questione che riguarda tutta la città e richiede un intervento straordinario dell’amministrazione. Per questo abbiamo parlato di un Piano Marshall per il commercio di vicinato, proprio per sottolinearne il carattere eccezionale e senza precedenti, coinvolgendo tutti i partner possibili per conseguire l’obiettivo. Deve essere messo al primo posto dell’agenda politica. Una città desertificata nei servizi commerciali significa tornare all’incubo dei mesi del Covid». Fondamentale è anche l’innovazione al mercato ortofrutticolo, per elevare la qualità di una struttura identitaria per Cesena. Gli hub rappresentano un’opportunità per riqualificare il centro storico, con l’illuminazione dei porticati, piazza Partigiani alle Vigne, popolosa di negozi, e piazza Magnani a San Mauro in Valle, ma da soli non sono risolutivi. Devono fungere da battistrada per proseguire l’impegno in altre parti della città. I finanziamenti della legge 12 devono essere un incentivo a proseguire la rigenerazione.

CESENA DEI QUARTIERI

«Cesena è una città che deve essere curata dal centro alla periferia, in tutta la sessantina di frazioni che la caratterizzano».

Confcommercio ha istituito i consigli di quartiere nelle dodici realtà cittadine che li prevedono e da anni porta avanti un rapporto diretto con le comunità locali.

«I quartieri possono rappresentare un presidio importante anche per il commercio di prossimità e per i negozi di vicinato, che sono un pilastro della socialità. Possono aiutare anche gli anziani soli, favorendo servizi di vicinanza come la possibilità di fare la spesa nei negozi sotto casa».

CESENA DEI PARCHI

«Confcommercio vuole una città più verde, con più parchi e meglio serviti, capaci di diventare luoghi di vita sociale per bambini, famiglie e anziani».

Serve una maggiore manutenzione e un ampliamento delle aree verdi, valorizzando anche spazi storici tornati fruibili, come l’area dell’ex Gil.

CESENA DELLA SICUREZZA

«Non c’è città che possa crescere se domina l’insicurezza», secondo Confcommercio. Le zone più delicate devono essere maggiormente presidiate per contrastare criminalità, degrado e mancanza di decoro, procedendo con la copertura della televigilanza attraverso le telecamere.

Particolare attenzione e monitoraggio vanno posti su Barriera, centro storico, stazione ferroviaria e sulle varie periferie urbane, con le oltre sessanta frazioni. Confcommercio plaude all’encomiabile operato delle forze dell’ordine, ma chiede un loro potenziamento in aderenza alle piante organiche.

CESENA PIU’ COMPETITIVA

La sfida finale è quella di costruire una Cesena più forte e riconoscibile. «Un tempo erano l’autotrasporto e l’agricoltura a definire alcune grandi vocazioni del territorio. Oggi Cesena deve sapersi definire nelle proprie specificità, e tra queste deve rientrare anche il turismo».

«Da tanti anni parliamo di Cesena città turistica – conclude il presidente Patrignani – ma ancora non siamo riusciti a raggiungere pienamente questo obiettivo, nonostante le naturali attrattive di una delle città più belle dell’Emilia-Romagna». Per Confcommercio serve quindi un cambio di marcia. «Cesena è bella, ma può crescere ancora. Lavoriamo insieme nel cantiere Cesena. Serve una classe dirigente con più visione, più coraggio, capace di fare scelte efficaci per il bene della città. Se Cesena è bella lo dobbiamo alla visione dei nostri nonni, che hanno messo in campo idee e lavoro. Dobbiamo porci sulla loro scia. Il tempo delle scuse e degli alibi è finito: non basta l’ordinaria amministrazione, ma serve un grande sforzo per migliorare la nostra città e la vita dei cesenati».

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