Il massimo di servizi come antidoto alla crisi

La stagione anche nella Rivera cesenate è iniziata con le difficoltà che si prospettavano: la crisi, il potere d'acquisto delle famiglie ridotto, l'effetto psicologico del terremoto in Emilia. Riduzione di presenze e della lunghezza dei soggiorni sono all'oridne del giorno. Dopo aver gridato più volte al lupo, magari anche per sola scaramanzia, il lupo… questa volta è arrivato per davvero.
Come albergatore veterano di Gatteo e della Riviera Adriatica mi sento di dire, però, che dobbiamo essere ottimisti. Chi fa questo mestiere non può non esserlo. E soprattutto dobbiamo tenere alta l'asticella dell'offerta turistica e dei servizi: noi albergatori, le imprese dell'indotto commerciale e degli stabilimenti balenari, l'ente pubblico con i suoi servizi. Mai come adesso dobbiamo fare sistema, riconvertirci e riqualificarci per far fronte al mutato scenario. Non dobbiamo mettere la Riviera in saldo, non sarebbe dignitoso, anzi sarebbe un boomerang: nè sarebbe lungimirante abbassare i prezzi perchè c'è stato il terremoto. Già la nostra prerogativa è quella di essere un territorio turistico con un ottimo rapporto qualità-prezzo e i clienti lo sanno.
Quello che dobbiamo fare è un'altra cosa: ritornare allo spirito dei padri pionieri del boom in Riviera, massimamente servizievoli, per i quali tutto poteva succedere ma il cliente andava tenuto sempre in palmo di mano. La nostra ricetta deve essere: massimo dei servizi, massimo di disponibilità, massimo di cortesia, massimo di gastronomia. Il massimo di tutto quello che possiamo dare.
Nel mio albergo ho vari clienti modenesi, toccati dal terremoto. Due famiglie sono arrivate in questi giorni. Una invece di sette, come sua abitudine, si fermerà 15 giorni, in controtendenza rispetto al trend. Ecco: con piacere abbiamo abbonato il costo di due giorni. Un segnale dovuto. Ci sono tanti modi in cui la nostra tradizionale ospitalità romagnola può concretizzarsi in questa estate difficile, che ci spinge a rinnovarci e a metterci in discussione.
Lo dico in particolare ai giovani. Gli alberghi possono veramente essere la bandiera di un territorio, se mettiamo in pratica i principi dei padri fondatori della riviera turistica, ripartendo da questi capisaldi per un nuovo inizio.