- Novembre 15, 2012
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
“La riforma del lavoro 2012” è il tema del convegno che si tiene giovedì 15 novembre alle 15 presso la sala verde di Cesena Fiera a Pievesestina, promosso dagli enti bilaterali Ebiter e Eburt. Saluto introduttivo di Augusto Patrignani, presidente Confcommercio comprensorio cesenate e di Giancarlo Andrini, coordinatore Cst territoriale Eburt.
Seguiranno gli interventi del sindaco Paolo Lucchi, dell'assessore al lavoro e alla formazione della provincia di Forlì-Cesena Denis Merloni e di Sandro Mainari, professore ordinario del Diritto del Lavoro presso l'Alma Mater Studiorum dell'Università di Bologna, Facoltà di Giurisprudenza sede di Ravenna; Roberto Camera, funzionario Dpl Modena e Alessandro Giorgetti, presidente regionale Eburt e presidente regionale di Federalberghi. Moderatrice Lorenza Giorgini, segretaria generale Filcams e Cgil.
La partecipazione al convegno sarà valida per la formazione professionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei dottori consulenti del lavoro.
“Nel corso del seminario – osserva Giancarlo Andrini, coordinatore Cst territoriale Eburt – verranno presentati gli aspetti principali della riforma del mercato del lavoro approvata dal Parlamento lo scorso 27 giugno e sarà analizzata criticamente la nuova normativa e i suoi effetti per quel che attiene la gestione delle risorse umane . In particolare verranno illustrate le nuove caratteristiche dei contratti di lavoro (contratti a termine, collaboratori, assunzioni e apprendistato) e la nuova procedura in termini di licenziamento. Verrà inoltre presentato un quadro aggiornato sulla situazione del nostro territorio per quanto concerne l'inserimento occupazionale dei giovani e dei lavoratori. Ancora una volta – rimarca Andrini – gli enti bilaterali Eburt ed Ebiter dimostrano con questa iniziativa la loro progettualità nel settore formativo a favore di imprenditori e collaboratori con la proposta di un seminario su una tematica centrale per il mercato del lavoro, quale appunto il tema della riforma”.
“Forte – rimarca il presidente Confcommercio Patrignani – è la necessità di rivalutare il ruolo e le potenzialità del terziario, del turismo e dei servizi di mercato, che hanno garantito negli ultimi dieci anni costante crescita occupazionale, anche riassorbendo lavoratori espulsi da altri settori. L'esigenza è quello di non intervenire sulla flessibilità in entrata "con soluzioni preconfezionate, equiparando tutte le tipologie contrattuali e i diversi settori economici, in quanto i settori del terziario, turismo e servizi hanno necessità occupazionali fisiologicamente legate a fattori temporanei. Semmai, per accrescere le opportunità occupazionali si deve puntare ad allineare domanda e offerta di lavoro in termini di professionalità, anche attraverso percorsi strutturali di orientamento verso le professioni di mercato, e riorganizzare la spesa pubblica, destinata ai servizi per l'impiego, che possono essere migliorati, favorendo anche investimenti nella formazione. Un altro aspetto importante è quello della valenza del contratto di apprendistato quale strumento su cui puntare per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, ed è importante rimarcare che già oggi oltre il 40% degli apprendisti vengono assunti nel settori di commercio, turismo e terziario.
“La riforma del lavoro – aggiunge Patrignani _ ha suscitato diverse polemiche e ha ricevuto giudizi contrastanti. Di certo alcuni aspetti che andranno applicati con grande attenzione e richiedono un forte cambiamento di mentalità. Occorre un monitoraggio serio della riforma, cioè di verificare il grado di efficacia che hanno le norme e se raggiungono gli obiettivi prefissati, fra qui quello di di creare un mercato del lavoro dinamico e inclusivo che favorisca cioè la creazione di più occupazione”.