- Febbraio 20, 2013
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
Il direttivo di Confcommercio Cesenatico ha promosso un incontro con il Sindaco di Cesenatico Roberto Buda e l'Assessore al Bilancio Lina Amormino sui principali temi del prossimo bilancio comunale: IMU, TARES, IMPOSTA DI SOGGIORNO, PIANO INVESTIMENTI e bilancio in generale.
L’incontro che si è svolto presso la sede Iscom-Confidi di Confcommercio in Viale Trento, ha visto la partecipazione, oltre che del Sindaco e dell'Assessore al Bilancio del Comune di Cesenatico, dei vertici locali di Confcommercio guidati dal Presidente Giancarlo Andrini e dal Segretario Roberto Fantini.
L’assessore al bilancio – afferma Roberto Fantini – ha esordito con un sentito apprezzamento per le iniziative di incontro e confronto con le Associazioni del territorio, sottolineando la vicinanza dell’Amministrazione alle realtà produttive locali con particolare riferimento alla crisi globale che attanaglia il paese e ne travalica i confini. Ha assicurato poi che l'amministrazione è quanto mai sensibile ed attenta ai bisogni del territorio, i primi obiettivi che intende perseguire sono da una parte il contenimento dei costi della macchina comunale con ulteriori tagli di diverse voci di spesa sulle quali è ancora possibile intervenire, dall'altra dando segnali concreti al tessuto produttivo locale attraverso ad esempio il pagamento delle forniture a 30 giorni, pur con le difficoltà connesse al mantenimento del patto di stabilità.
Il Presidente Andrini ed il Direttivo Confcommercio Cesenatico hanno chiesto agli amministratori della città, un forte impegno per fare in modo che il prossimo bilancio comunale non veda il solito lievitare di imposte e tasse a carico delle imprese produttive, ma anzi è quanto mai necessario ragionare sulle aliquote Imu applicate alle imprese produttive.
Dalle elaborazioni divulgate nei giorni scorsi da Confcommercio circa l'impatto dell'Imu, è risultato che dei quasi 24 miliardi di euro finiti nelle casse dello stato, circa la metà è stato sopportato dalle imprese, il passaggio dall'Ici all'Imu ha rappresentato una vera e propria sciagura per l'intero comparto produttivo: alberghi, pubblici esercizi, negozi e in genere tutti i locali destinati alle attività economiche hanno visto in media un maggiore carico impositivo rispetto all'ici, del 90% (si va da un aumento del 50% per le imprese di ridotte dimensioni al 150% per gran parte delle strutture ricettive alberghiere).
Stante poi la situazione particolarmente critica dei locali concessi in affitto, con canoni di locazione che in questi anni sono esageratamente lievitati, la proposta del Direttivo Confcommercio e recepito con interesse e favore da parte del Sindaco, di valutare la possibilità di ridurre l'Imu in caso di locazioni a prezzi calmieriati, una sorta di patto con la sottoscrizione di apposito accordo e sottoscritto da Comune, Associazioni di categoria e proprietari di immobili destinati alle attività commerciali, produttive e turistiche.
Ribadito ancora una volta la netta contrarietà di Confcommercio all'introduzione della tassa di soggiorno ed il rammarico, anzi, per la scelta di adottare tale imposta da parte dei vicini Comuni del Rubicone, da una parte -afferma Andrini- si persegue la strada della promozione e commercializzazione unitaria dei 4 comuni della costa (vedi il progetto “Mare di Romagna”) e poi si fanno scelte che turisticamente sono anacronistiche e destabilizzanti. Se e quando si potrà ragionare su una più opportuna tassa di scopo allora saremo disposti a parlarne.
Sulla Tares, la nuova tassa su rifiuti e servizi, la cui applicazione è slittata al 1 luglio 2013, Confcommercio sia a livello nazionale che locale, ha più volte lanciato il grido d'allarme per un ulteriore costo che va ad aggravare la già pesantissima situazione economica delle nostre aziende, se chiude un impresa al minuto significa che non ci sono più margini di redditività.
Sindaco e Assessore al Bilancio hanno chiarito che le disposizioni in materia fiscale sono emanate dal governo centrale e che il taglio dei fondi statali ai comuni e la introduzione della nuova tassa, la TARES appunto, non hanno trovato il consenso di questa amministrazione ma solo l'obbligo di istituirla. Lo stato infatti non dando ai comuni le necessarie risorse obbliga questi ultimi ad applicare le nuove tasse per raccogliere i fondi necessari al funzionamento dell’apparato. Se pure ingiusto si dovranno prendere misure adeguate per far fronte ai mancati trasferimenti statali volte alla riduzione ed al controllo della spesa del Comune con eliminazione del superfluo e delle costose gestioni esternalizzate. A questo ultimo proposito l’assessore Amormino ha annunciato che sta studiando la possibilità di gestire internamente la riscossione della TARES, senza ricorrere a società esterne.
In tema di bilancio comunale, il Sindaco Buda ha comunque assicurato che a breve verrà avviato un percorso di confronto preventivo con le associazioni di categoria e l'assessore Amormino ha preso in carico richieste, osservazioni e valutazioni presentate dall'Ascom assicurando che il prezioso materiale diventerà oggetto di studio per gli uffici comunali.
Direttivo Confcommercio Cesenatico sui temi del prossimo Bilancio Comunale