Inps: sostegno delle lavoratrici madri

L’Inps, con l’emanazione della circolare n. 48 del 28/03/2013, ha impartito le istruzioni relative alla richiesta di contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o per le strutture private accreditate o, in alternativa alla fruizione dei buoni lavoro per servizi di baby sitting.

Come già riportato nella news del 25/02/2013, la L. 92/2012 ha introdotto in via sperimentale per il triennio 2013-2015, la possibilità per la madre lavoratrice di accedere a questi servizi in alternativa alla fruizione del congedo parentale.

Ambito di applicazione: il voucher o il contributo possono essere utilizzati in alternativa al congedo parentale entro 11 mesi successivi al termine del congedo di maternità, per un massimo di 6 mesi    ( ridotto a 3 mesi per le lavoratrici madri anche adottive o affidatarie  iscritte alla Gestione Separata). Se la lavoratrice ha fruito di un periodo di congedo parentale può richiede il beneficio per i mesi rimanenti.
Sono ammesse al beneficio le lavoratrici dipendenti e quelle iscritte alla Gestione Separata Inps se non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria (pertanto con versamento di aliquota intera), Sono invece escluse le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione ( artigiane, , commercianti, coltivatrici dirette etc.).

Il beneficio può essere richiesto per bambini già nati  (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli per cui la data presunta del parto è fissata entro quattro mesi successivi alla scadenza del bando di presentazione della domanda. Il contributo può essere richiesto, in caso di più figli, per ciascuno di essi.

Non possono fare richiesta le lavoratrici che siano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica per i servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati e coloro che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità.
L’importo del contributo è pari a 300,00 euro mensili, riproporzionato in caso di prestazione lavorativa a tempo parziale.
Qualora si opti per il contributo per la fruizione della rete pubblica per i servizi dell’infanzia o dei servizi privati accreditati, ci sarà un’erogazione attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta. Nel caso in cui ci si voglia avvalere  dei servizi di baby sitting si avrà una erogazione di buoni lavoro.
I contributi saranno erogati tenendo conto del limite di spesa di euro 20 milioni annui per ciascuno degli anni 2013-2014-2015.