Illegittima sanzione disciplinare se il datore di lavoro non offre una motivazione precisa

Con Ordinanza n. 28502, del 30 settembre 2022 della sezione lavoro della Cassazione, emerge che è illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo inflitto al lavoratore qualora il datore di lavoro apporti una motivazione aspecifica, incapace di esporre in modo puntuale le circostanze del fatto ascritto e di consentire all’incolpato un pieno esercizio del diritto di difesa.

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