Il futuro delle imprese non è più qualcosa che si può rimandare. Intelligenza artificiale, nuovi consumi, costi dell’energia e dei trasporti, trasformazione digitale e cambiamenti geopolitici stanno già modificando il lavoro quotidiano di commercianti, albergatori, ristoratori e professionisti.
È questo il clima della Conferenza di Sistema di Confcommercio, in corso al Tanka Village di Villasimius, dove sono riuniti oltre mille dirigenti del sistema associativo.
A rappresentare Confcommercio Cesenate ci sono il presidente Augusto Patrignani, il direttore Giorgio Piastra e il vicedirettore Alberto Pesci. Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale Carlo Sangalli, che ha posto al centro delle tre giornate i nodi che condizionano la crescita delle imprese e dei territori.
«Il nostro presidente ha messo in luce – rimarca Patrignani – la necessità di avere una visione di ampio respiro. Il mondo dell’impresa cambia rapidamente e non possiamo limitarci a inseguire le emergenze». Tra le emergenze c’è il costo dell’energia, tornato a pesare sulle famiglie e sulle aziende. Ma c’è anche il problema dei consumi, condizionati dalla crescita delle spese obbligate. «Quando una parte sempre maggiore del reddito viene assorbita da casa, energia, trasporti e assicurazioni – osserva Patrignani – inevitabilmente si restringe lo spazio per i consumi. E questo si riflette direttamente sulle attività commerciali, sulla ristorazione, sul turismo e sui servizi».
Un altro tema è la rivoluzione tecnologica. «L’intelligenza artificiale è già una realtà – sottolinea – e può diventare una grande opportunità, soprattutto per le piccole imprese. Servono però formazione e accompagnamento, perché innovare significa anche avere le competenze per utilizzare gli strumenti nuovi».
Patrignani richiama poi la situazione dei centri urbani. «La difesa del commercio di vicinato è una questione economica, ma anche sociale. Quando chiude un negozio non perdiamo soltanto un’attività: perdiamo un servizio, un luogo di relazione e un presidio del territorio. È un tema che riguarda da vicino anche Cesena e il nostro territorio». Infine il rapporto tra turismo, commercio e servizi. «Dobbiamo smettere di considerare questi settori come compartimenti separati. La competitività di un territorio nasce dalla capacità di mettere insieme imprese, infrastrutture, cultura, turismo e qualità urbana».
E alla domanda su quale sia oggi il vero ostacolo per le imprese, Patrignani non ha dubbi: «Energia, fisco e burocrazia sono problemi concreti, ma alla fine tutto si riconduce a una parola: fiducia. Le famiglie devono avere fiducia per consumare e gli imprenditori per investire. Creare le condizioni perché questa fiducia torni a crescere è la sfida più importante».
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