- Novembre 20, 2012
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
In occasione della 133° Assemblea degli amministratori camerali, sono state premiate a Roma, a Palazzo Colonna, 150 imprese ultracentenarie che con i loro meriti imprenditoriali hanno contribuito alla costruzione del sistema economico italiano.
Per la provincia di Forlì-Cesena sono state premiate due imprese storiche: il Caffè Centrale di Bruno Bracciaroli di Mercato Saraceno e la bottega Fratelli Pascucci 1826 di Gambettola.
Il Caffè Centrale di Mercato Saraceno aprì poco prima del 1877 e dagli anni '20 viene preso in gestione dalla famiglia Bracciaroli, tuttora proprietaria del locale.
Collocato nel porticato sotto il comune, il Caffè Centrale, con il suo arredo in stile liberty, è stato al centro di tanti significativi avvenimenti del paese dalla fine dell'800 ad oggi. Un caffè, una istituzione. Bruno Bracciaroli, 56 anni, presidente della Confcommercio locale, barista per vocazione ma anche per rispetto del passaggio dinastico lo gestisce come un bene di famiglia e del paese insieme alla moglie Patrizia e alla mamma Rosanna (da 60 anni dietro al bancone); seguendo le orme del nonno Emilio e del padre Renzo.
“Il Caffé Centrale – rievoca Bracciaroli – fu aperto prima del 1877: in un documento di quell’anno tale Matteo Ricci, caffettiere, chiedeva al sindaco di poter ristrutturare il locale. Nel 1921 mio nonno Emilio Bracciaroli divenne conduttore per conto del Circolo Reduci Combattenti della guerra 15-18; nel 1922 si intestò la licenza e chiamò il locale Caffè Centrale. L’architetto Ugo Dolcini ristrutturò il caffé in stile liberty. Nel 1925 il locale fu dotato di una macchina per il caffè espresso, la prima nella zona. Dal 1935 serviamo sempre lo stesso caffè Illy. Mio padre Renzo e mia madre Rosanna subentrarono nel 1949, poi è toccato a me. Il Caffè si è modernizzato nell'arredamento, preservando la sua prerogativa: non solo per la collocazione centrale nel porticato sotto il Comune, il Caffè centrale è al centro di tutti gli avvenimenti del paese: qui dentro sono nate e cadute le amministrazioni e molto della vita mercatese è ruotato dentro il nostro Caffè”.