Cesena: spese scolastiche in cartolibreria, media di 42 euro

Si rinuncia al superfluo, non alla qualità: ecco quanto emerge, in sintesi, dall’indagine condotta dal centro studi Iscom Group di Confcommercio in collaborazione con le Ascom del territorio, inclusa Cesena, sull’andamento delle vendite nelle prime settimane di avvio dell’anno scolastico, che ha interessato in maniera particolare i negozi di cartolibreria/giocattoli e quelli di abbigliamento, per adulti e bambini.

La rilevazione – informa il direttore Confcommercio Giorgio Piastra –  indica ancora grande cautela nei consumi da parte delle famiglie, che scelgono di ridurre gli acquisti all’indispensabile, soprattutto per quanto riguarda il corredo scolastico, e rimandano per ora – complice il protrarsi del bel tempo – le spese per l’abbigliamento invernale. Se il quadro resta generalmente critico (il 42% degli intervistati dichiara ancora una diminuzione della spesa in questo periodo dell’anno), si rileva tuttavia un andamento nel complesso meno negativo rispetto a quello delineato lo scorso anno: più della metà degli intervistati (58%) dichiarano infatti una spesa stabile o in leggero aumento (valore che si attesta rispettivamente al 52% per le cartolibrerie e al 61% per i negozi di abbigliamento). In generale la diminuzione della spesa per i consumi di inizio anno scolastico è dovuta in prevalenza (37%) alla diffusa crisi economica dell’ultimo periodo, seguita dalla concorrenza della grande distribuzione e delle grandi strutture di vendita (23%). Nel cambiamento dei comportamenti di acquisto delle famiglie si evidenzia una grande attenzione al prezzo di acquisto, che si accompagna comunque alla ricerca della qualità: dall’ indagine emerge una precisa scelta di risparmio sia per i libri e il corredo scolastico, sia per l’abbigliamento, che si traduce in una diminuzione delle vendite dei prodotti di fascia alta per entrambe le merceologie.

“Oggi è importante continuare ad investire sui punti di forza dei nostri esercizi commerciali tradizionali – commenta il presidente di Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani – che continuano ad offrire un servizio irrinunciabile, in grado di distinguersi per la qualità, la varietà e la convenienza dell’offerta, così da accompagnare l’attesa ripresa dei consumi in un momento di ridotta capacità di spesa da parte delle famiglie”.

“In uno scenario di generale contenimento delle spese delle famiglie – commenta Piero Bettini di Federcartolai cesenate – le cartolibrerie di quartiere continuano a rappresentare un punto di riferimento importante per le famiglie, per la capacità di proporre un’offerta sempre più diversificata in
grado di rispondere alle svariate esigenze di acquisto".

Per quanto riguarda la spesa media pro-capite ammonta a 42 euro circa lo
scontrino medio del comparto cartolibreria.