Coccoliamo i clienti, ma non svendiamoci a prezzi bassi

Le nozze d'oro con il suo mestiere di albergatore hanno colto nel pieno della sua attività Egisto Dall'Ara, membro di giunta di Confcommercio e storico presidente degli albergatori di Gatteo.
Ha iniziato da ragazzino e a 67 anni ha ancora molta strada davanti. I primi sette anni fece il dipendente, da 43 anni è titolare dell'hotel Jolanda che gestisce con la moglie Anna, i figli Alberto e Andrea.
Presidente: crisi e calo dei consumi. Anche il modello turistico romagnolo  di cui lei è stato costruttore negli anni d'oro del boom, scricchiola. Cosa riserva il futuro?
L'incognita di quello che potrebbe essere se non saremo all'altezza. Guardi, negli anni d'oro dal '70 al '90 mettevano persino i turisti a dormire nelle cantine e nelle soffitte e si affittavano i garage. Ne arrivavano a fiumi. Oggi è un altro mondo, il mercato del turismo è globale e la concorrenza delle offerte turistiche  non lascia scampo, a patto che….
A patto che…
A patto che non torniamo, qui nella riviera di Romagna, all'antico, alle nostre origini.
Che cosa intende?
A considerare i clienti il nostro patrimonio più prezioso e a fidelizzarli, accogliendoli, coccolandoli di più,dando loro il meglio dei servizi e facendoli sentire importanti. Ma non svendendoci abbassano i prezzi e la qualità dei servizi: che errore!
La stagione 2012 com'è andata?
Molte più ombre che luci. Presenze e permanenze assottigliate, ma a risentire di più della crisi sono stati negozianti e strabilimenti balneari rispetto agli alberghi che lavorano con professionalità. L'albergatore di qualità si salva, mantiene lo zoccolo duro dei clienti.
E il 2013 come sarà?
Lo scenario è preoccupante, dobbiamo fare sistema per riconquistare il mercato del Nord Europa.
È vero che però è aumentato il flusso dei paesi dell'Est?
Non a Gatteo e nelle nostre località rivierasche cesenati e della costa più a Nord: da Rimini in giù sì.
Presidente, il guaio è che latitano infrastrutture e collegamenti veloci ed efficaci.
Carenza cronica, li chiediamo da decenni. La politica poteva e doveva fare di più. Oggi il turista ha bisogno di velocizzare la vacanza perché i giorni di permanenza sono sempre meno e non si possono perdere due giorni di viaggio arrivando dal Nord Europa. Gli aeroporti di Rimini, Forlì e Bologna dovrebbero avere più tratte dai paesi del Nord.
In quali fiere andrà a pubblicizzare la Riviera?
Stoccarda e Svizzera in gennaio, Monaco di Baviera e Bruxelles in febbraio. Ma quest'inverno ci muoveremo di più anche in Italia.