- Ottobre 10, 2013
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 19 settembre, ha approvato il piano "Destinazione Italia", volto ad attirare gli investimenti esteri e favorire la competitività delle imprese italiane.
Il documento, articolato in 3 macro-aree (attrazione, promozione, accompagnamento), contiene 50 misure che toccano un ampio spettro di materie: dal fisco al lavoro, dalla giustizia civile alla ricerca.
Si segnala, in particolare, la misura n. 22, denominata “Un turismo capace di cogliere le opportunità globali”, interamente dedicata al settore del comparto turistico.
La misura muove dalla constatazione di un problema/opportunità, dato dal fatto che – con circa il 50% dei flussi proveniente dall’estero – il mercato turistico italiano offre enormi potenzialità di attrazione di capitali stranieri. I consumi turistici sono in forte crescita a livello globale. L’Italia rimane in cima ai desideri di viaggio, deve ora essere posta in condizione di intercettarli pienamente, puntando a una destagionalizzazione del flusso turistico, a una riqualificazione dell’offerta ricettiva, a una crescita dimensionale delle aziende del settore.
Vengono a tal fine proposte le seguenti soluzioni:
- Misure di stimolo alla crescita dimensionale delle imprese turistiche e all’attrazione di developer turistici: riconoscere, in conformità con le regole dell’Unione europea, per 3 anni benefici fiscali e contributivi alle imprese che si aggregano; rafforzare ed estendere gli incentivi alle reti di impresa, con specifica attenzione alle imprese turistiche; concedere incentivi a investimenti greenfield e brownfield di sviluppo turistico che creino posti di lavoro;
- Normativa nazionale unitaria per la classificazione alberghiera, in linea con gli standard europei e internazionali;
- Incentivi economici per gli investimenti superiori a una soglia minima, in conformità con le regole dell’Unione europea, con particolare riguardo allo sviluppo di poli turistici selezionati, soprattutto nel Mezzogiorno: aree ad alto potenziale turistico, oggi poco sviluppate, dove il turismo rappresenta la principale chance di sviluppo economico e occupazionale;
- Misure per destagionalizzare i flussi turistici: sviluppare un calendario di eventi specifici e la creazione di circuiti secondari, segmentare la domanda e sviluppare prodotti e azioni di promozione mirati. Puntare ad accordi con agenzie e tour operator, alla promozione del prodotto “terme italiane” (relax accessibile) e a valorizzare il segmento wellness;
- Riqualificazione dell’istruzione turistica con l’obiettivo di rendere maggiormente attrattive le professionalità del settore;
- Sviluppo di una strategia digitale per il turismo che veda il portale Italia.it come piattaforma di comunicazione e di promo-commercializzazione che ricomprenda i portali regionali. Aumentare la presenza sui social network e adottare misure volte a incentivare l’innovazione nel settore turismo, sia per i prodotti, sia per i servizi;
- Incentivazione delle attività turistiche a basso impatto ambientale, quali il cicloturismo e il trekking, capaci di generare forti flussi economici con limitati investimenti pubblici.
Ulteriori interventi esplicitamente rivolti al settore turismo sono contenuti nelle misure n. 26 (liberalizzare il mercato delle grandi locazioni ad uso non abitativo), n. 27 (favorire il cambio di destinazione d'uso degli immobili) e n. 44 (i visti come strumento di attrazione).
Il piano contiene inoltre misure di carattere generale suscettibili di produrre impatti diretti sul nostro settore.
Ulteriori iniziative preannunciate dal Governo
- Distretti turistici: il 18 settembre, il sottosegretario al turismo Simonetta Giordani, in risposta ad un’interrogazione presentata dall’on.le Aris Prodani, ha comunicato che il Governo intende conferire nuovo impulso alla creazione di distretti turistici e di altre libere aggregazioni di reti di impresa. In particolare, il Governo intende proporre la riapertura dei termini per la creazione dei distretti e l’estensione a tutte le aree definibili come di interesse turistico sull'intero territorio nazionale.
- Valore Turismo: il 19 settembre, il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Massimo Bray, nel corso del suo intervento in Aula al Senato, ha dichiarato che presto sarà pronto un decreto 'Valore Turismo' per dare risposte a questo settore importante per la crescita del Paese". Il ministro ha affermato che il provvedimento darà "risposte concrete e importanti".
Consultazione
Il piano “Destinazione Italia” è aperto alla consultazione pubblica per tre settimane. Al termine di questa fase, “Destinazione Italia” sarà definitivamente approvata dal Consiglio dei Ministri.
Federalberghi-Confcommercio parteciperà attivamente alla fase di consultazione, sia commentando le proposte contenute nel documento governativo, sia suggerendo l’adozione di ulteriori interventi di interesse per il settore, ulteriori spunti potranno essere tratti dal documento programmatico recentemente elaborato da Confturismo.