- Novembre 20, 2012
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
Come potrebbero aver torto i sostenitori che Icarus, prefiggendosi di controllare l'accesso in centro delle auto e di sanzionare quelle che entrano senza permesso, non può essere criticato? Ragionando così, in effetti, nulla si può eccepire. Nel merito, in quel merito, non si discute. Ma tutte le volte che Confcommercio e i commercianti si sono espressi su Icarus lo hanno fatto inserendo il dispositivo di controllo dei veicoli nel contesto della situazione del centro storico di Cesena.
È su questo merito, il merito di Icarus hic et nunc nel contesto di questo centro storico, che noi riflettiamo. Non su Icarus in sè. E qual è questo merito? Basta guardarsi attorno. Un centro storico sempre meno accessibile, in cui l'imminente chiusura di piazza della Libertà con i posti per la sosta storicamente (da 50 anni) più ambiti e ricercati toglierà senza sostituirlo un parcheggio che serve ogni giorno varie centinaia di veicoli. Un centro storico in cui il commercio non è stato finora sostenuto come si doveva nonostante sia un pilastro della attrattività. Non è per sport che oltre cento locali sono sfitti. Un centro storico a cui non sono destinate risorse pubbliche perchè, ci dicono, non ci sono. Un centro storico in cui il parcheggio di piazza Aguselli è stato tolto per far posto alle strutture del foro annonario. Un centro storico in cui la gratuità dei parcheggi è stata introdotta prima in orari in cui i negozi sono chiusi, poi quando ormai stanno per chiudere. Un centro storico in cui si sta procedendo verso la estesa pedonalizzazione invece di creare come succede in tante città italiane ed europee all'avanguardia zone micropedonali servite da parcheggi comodi e funzionali. Un centro storico che si sta svuotando anche perchè il sistema della circolazione e i tanto decantati parcheggi scambiatori sembrano fatti apposta per indirizzare le auto ai centri commerciali cittadini.
Potrei continuare. In un centro storico in queste condizioni Icarus, che costa oltre 300mila euro, è una priorità? E può essere considerata priorità la pedonalizzazione di piazza della Libertà, che costa la bellezza di tre milioni e 100mila euro? Serve il pane e cerchiamo le brioches?