La riforma del Condominio

Il 20 novembre 2012, la Commissione Giustizia del Senato, ha approvato il progetto di legge di riforma del condominio già approvato alla Camera.
Il nuovo testo  entrerà in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Confcommercio  in collaborazione con lo  STUDIO ASSOCIATO, ha approntato un apposito servizio;  personale dello  STUDIO ASSOCIATO AGORA’ risponderà (gratuitamente)  alle varie domande riguardanti  le  problematiche  in materia di  condominio,  anche alla luce della nuova riforma .
 Lo STUDIO ASSOCIATO AGORA’  offre  inoltre il proprio servizio di “Amministrazione condominiale”  con tariffe di riguardo a tutti gli Associati  Confcommercio.

Per info o un appuntamento contattare  Roberto Mingolini  0547 639842 

Questo in estrema sintesi i principali punti della riforma:

  • Amministratori di Condominio: Nomina obbligatoria quando i condòmini sono più di otto,  dovranno  essere in possesso di un diploma di scuola superiore e della polizza Rc professionale (eccetto che si tratti di uno dei condòmini)  L’amministratore verrà rinnovato automaticamente ogni anno, salvo che l’assemblea decida di revocarlo
  • Contabilità trasparente: l’amministratore di condominio sarà obbligato a redigere una contabilità trasparente, con registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota esplicativa della gestione. I condòmini potranno verificare i giustificativi di spesa in ogni momento.
  • Conto Corrente Condominiale.
  • Sito internet per consultare tutti gli atti e i rendiconti mensili.
  • Avviso di convocazione. Invio tramite raccomandata, PEC, fax o consegna a mano.
  • Solidarietà dei condòmini nelle spese. Vincolo di solidarietà dei condòmini verso i terzi,
  • Morosità e decreto ingiuntivo. Obbligo per l’amministratore di attivarsi per il decreto ingiuntivo entro sei mesi dal rendiconto da cui risulta la morosità, salvo dispensa assembleare.
  • Parti comuni: possibile modificare la destinazione con l’80% dei condòmini e dei millesimi.
  • Animali domestici: il regolamento non potrà vietare la detenzione di animali domestici.
  • Violazione del regolamento: prevista  una sanzione di 200 euro che può salire a 800 in casi di recidiva.