Nasce il Comune unico del Rubicone

Il 9 ottobre i consigli comunali di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli hanno approvato a maggioranza le due delibere con le quali si dà il via al processo di fusione dei comuni di Savignano e San Mauro Pascoli, chiedendo alla Regione Emilia-Romagna di attivare l'iter istituzionale previsto per raggiungere questo obiettivo. Iter durante il quale i cittadini savignanesi e sammauresi saranno chiamati a dire l'ultima parola, attraverso il referendum.

Il nuovo comune che nascerà, conterà 30mila abitanti e potrà sedersi, grazie alla sua forza economica, demografica, culturale, ai tavoli della Provincia unica di Romagna, a quelli regionali, nazionali ed europei con maggiore peso politico. Il Comune Unico darà risposte come le economie di scala e il taglio ai costi della politica: un solo sindaco e metà degli assessori attuali. Considerevoli i finanziamenti che deriveranno dallo Stato: 10milioni di euro in dieci anni, dalla Regione (5.625.000 euro in 15 anni).

Garantita  la prima posizione  in modo automatico in tutti bandi per finanziamenti regionali. Infine nei primi anni il nuovo comune sarà libero dalla camicia di forza imposta dal Patto di Stabilità. Dopo le deliberazioni dei consigli comunali di Savignano e San Mauro, sarà indetto il referendum: spetterà ai savignanesi e ai sammauresi dire se vogliono fondersi o no.

Secondo la Confcommercio quella della fusione è una grande sfida, che andava fatta, da più anni sosteniamo che c'è la necessità di unire diverse piccole realtà all'interno di un territorio omogeneo come quello del Rubicone, in un ente con più forza, peso contrattuale nei confronti degli organi superiori e per meglio servire cittadini imprese.

La precedente unione dei servizi non poteva durare in eterno. In questi anni abbiamo potuto toccare con mano le difficoltà del Corpo di Polizia Municipale dell'Unione al di sotto dell'organico previsto e con il territorio molto vasto da controllare. Con il Comune unico formato non solo da Savignano e San Mauro Pascoli, ma da sei comuni del Rubicone con circa 50mila residenti, il peso specifico sarebbe stato ancora maggiore con possibilità di aumentare anche il numero dei vigili e quello delle stazioni dei carabinieri presenti.