- Novembre 20, 2012
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
Il bilancio preventivo approvato dal Comune di Cesena non soddisfa la Confcommercio.
In particolare spiace che il sindaco Paolo Lucchi e la giunta abbiano eluso la nostra osservazione di fondo, vale a dire che siamo in un momento di crisi eccezionale, aggravata dai costi del nevone (17 milioni) e quando i pochi soldi che ci sono debbono essere destinati alle spese essenziali, nessun accorto padre di famiglia cambierebbe l'automobile o porterebbe la famiglia alle Maldive. Secondo noi spendere tre milioni e 100 mila euro per la nuova piazza della Libertà, progetto criticato che divide la città, equivale alla macchina nuova e al viaggio alle Maldive che ora non possiamo permetterci.
Sospendendo quel progetto si risparmierebbero i soldi per abbassare di oltre due punti l'aliquota massima di Imu al 10,6 a carico delle attività produttive. Perchè i cesenati debbono essere spremuti di tasse anche per pagare la nuova piazza voluta dal sindaco e non desiderata da tutta la città? Anzi: la maggior parte non approva la pedonalizzazione che sottrae posti alla sosta.
Se dobbiamo pagarci il nevone, che senso ha tartassare i cittadini anche per interventi superflui e non apprezzati? Perchè quella nuova piazza verrà realizzata con i soldi delle tasse a carico dei cittadini e degli imprenditori? Certo: nel bilancio ci sono anche 700mila euro per interventi a favore delle imprese (buona cosa), ma se dai uno e poi togli tre il bilancio complessivo è in rosso, come accade appunto per le imprese nel bilancio comunale.
A questa nostra critica di fondo, non solo la nostra ma quella che più abbiamo intercettato da imprenditori e cittadini, l'amministrazione non ha risposto.
Ed è un peccato perchè un segnale di responsabilità e buon senso, un segnale non da professori di Harward ma semplicemente da brava massaia – quella che non spende soldi che non ha per le cose superflue – sarebbe stato molto apprezzato.