Novità del “decreto dignità”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 2.07.2018 il “decreto dignità” che prevede le seguenti misure. Contratto a termine: i nuovi contratti potranno essere stipulati per una durata massima di 12 mesi e, in seguito, sarà necessaria una causale per il rinnovo. La durata massima sarà pari a 24 mesi e saranno concesse al
massimo 4 proroghe. A ogni rinnovo sarà previsto un contributo aggiuntivo di 0,5 punti. Tali novità si applicheranno anche ai contratti di somministrazione. Illegittimità del licenziamento: sarà modificato l’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo del lavoratore con contratto a tutele crescenti. Infatti, il risarcimento sarà compreso tra 6 a 36 mensilità.

Pubblicità sui giochi: il divieto di promuovere scommesse, lotto, gratta e vinci, slot e giochi online, così come le sponsorizzazioni, sarà previsto dal 1.01.2019. Per i contratti in essere prima del decreto, la scadenza è fissata per il 30.06.2019.

Split payment: l’intenzione di abolire il meccanismo dello split payment è stata convertita nel ridimensionamento del perimetro di applicazione del sistema, con esclusione per i compensi relativi a
prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo d’imposta sul reddito, tra i quali rientrano quelli dei professionisti.

Spesometro: anche per lo spesometro, dalla volontà di abolizione dell’obbligo di trasmissione dei dati delle fatture, si è passati a un rinvio dei termini previsti per i dati delle fatture del 3° trimestre 2018 al 28.02.2019.
L’abrogazione dell’obbligo decorrerà dal 1.01.2019, con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica. Iper ammortamento: con effetti per gli investimenti successivi alla data di entrata in vigore del provvedimento, è prevista la decadenza dal diritto all’iper ammortamento nel caso in cui i beni su cui è applicata l’agevolazione siano ceduti, non solo per la parte residua di ammortamento, ma anche per la parte già fruita.

Società sportive: sono stati introdotti requisiti stringenti sotto il profilo formale e sostanziale, con particolare riferimento alla denominazione statutaria, scopo sociale, amministratori e direttore tecnico, per l’acquisizione della denominazione di società sportive dilettantistiche ed è prevista l’abolizione delle società sportive
dilettantistiche lucrative.

Redditometro: il provvedimento rivisita la disciplina, con abrogazione della norma che consente il suo utilizzo dall’anno di imposta 2016 come strumento di accertamento sintetico. Con successivi decreti sarà stabilito il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva.
Delocalizzazione: qualora, entro 5 anni dalla concessione di un contributo in conto capitale, l’impresa delocalizzi la propria attività in un altro Stato non Ue, con conseguente riduzione del personale di almeno il 50%, è prevista la restituzione del bonus ricevuto.