- Novembre 20, 2012
- Posted by: Enrica Esposito
- Categoria: News
L'assessore mercatese alla scuola e alle politiche giovanili Monica Rossi mi ha imputato di non avere compreso le ragioni dell'iniziativa Mercanti per un giorno in programma il 27 maggio a Mercato Saraceno e in particolare mi ha accusato di non riuscire a vederla con gli occhi del cuore, bensì – lei scrive – con eccessiva tecnicità.
A parte il termine tecnicità che non mi è familiare, credo di intuire il concetto ma non lo condivido in alcun modo. Come Fiva da tempo sosteniamo che è in atto una proliferazione di mercatini di hobbisti in cui ci sono venditori che vendono – ripetizione voluta, la mia – i loro prodotti non limitandosi a scambiarli e in questo modo non rispettano regolamenti e leggi vigenti. Se per un assessore che amministra il Comune le regole sono tecnicità, affar suo (e c'è da preoccuparsi!), ma anche affar nostro, purtroppo, di amministrati. Se le regole valgono per i cittadini, a maggior ragione debbono valere anche per chi li amministra, o no? Come Fiva ci siamo sempre resi disponibili al dialogo e alla concertazione ogni qual volta gli enti pubblici intendevano realizzare iniziative di commercio su suolo pubblico e siamo disponibili a incontrare il Comune di Mercato Saraceno.
Gli unici percorsi che non condividiamo sono quelli che non rispettano la legge per il commercio sua aree pubbliche approvata dalla Regione Emilia Romagna e alla quale le pubbliche amministrazioni chiedono agli operatori di sottostare.