Saldi invernali si parte il 5 gennaio

La Giunta della Regione Emilia Romagna ha fissato l’avvio dei saldi invernali per martedì 5 gennaio pv. La durata del periodo dei saldi sarà come di consueto pari a sessanta giorni e, pertanto, i saldi invernali 2016 si concluderanno venerdì 4 marzo p.v. Con Delibera di Giunta regionale n. 1780/2013, la stessa Regione ha abrogato la parte in cui l’esercente deve comunicare entro i 5 giorni antecedenti la data di effettuazione dei saldi al Comune. Pertanto non si deve comunicare alcunchè ai Comuni, restano invariati gli altri adempimenti come l’esposizione della merce indicando il prezzo pieno, la percentuale di sconto applicato ed il prezzo finale di acquisto.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
6. Eventuali cartelli pubblicitari inerenti ai saldi esposti in vetrina, potrebbero essere soggetti al pagamento dell’imposta di pubblicità.